Un tunnel ruvido scavato nel tufo giallo con la luce del giorno che filtra da un pozzo sopra
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Napoli sotterranea: 2.400 anni di tunnel

Cave greche a rifugi antiaerei Quattro siti, 6–20 € Due sono chiusi il mercoledì

Napoli sorge sul tufo, una pietra vulcanica morbida. Da 2.400 anni la città lo estrae sotto le sue strade, poi ha riutilizzato le cavità: come cisterne d’acqua, come tombe, come via di fuga reale e, durante la Seconda guerra mondiale, come rifugi antiaerei. Gran parte è ancora lì, sotto il Centro Storico e le colline intorno.

Quattro siti permettono l’accesso, ognuno gestito da un operatore diverso con regole diverse. Napoli Sotterranea costa 18 € e apre tutti i giorni. La Galleria Borbonica costa 15–20 € e apre solo venerdì, sabato e domenica. Le Catacombe di San Gennaro costano 13 € e il Cimitero delle Fontanelle da 6 €, e entrambi sono chiusi il mercoledì. Ecco la storia in ordine e quale fa per te.

In sintesi

La roccia
Tufo, una pietra vulcanica morbida. Per secoli la città è stata costruita con quello che estraeva da sotto di sé.
Greca
Cave e cisterne del IV secolo a.C.; l’acquedotto Bolla, lungo circa 10 km.
Romana
L’acquedotto del Serino, lungo circa 100 km, costruito tra il 30 e il 20 a.C.; un teatro poi inghiottito dalle case.
Borbone
Un tunnel di 431 m sotto Monte Echia, scavato a mano tra il 1853 e il 1855 per il re Ferdinando II.
XX secolo
Cisterne trasformate in rifugi antiaerei durante la Seconda guerra mondiale; pozzi riempiti di macerie dopo la guerra.
Visite oggi
Napoli Sotterranea 18 € tutti i giorni; Galleria Borbonica da 15 €, venerdì a domenica; Catacombe di San Gennaro 13 €; Fontanelle da 6 €.

In questa guida

Greca e romana: pietra fuori, acqua dentro

La città greca di Neapolis estraeva la pietra da costruire da sotto. Napoli Sotterranea data le cavità sotto Piazza San Gaetano al IV secolo a.C. e afferma che hanno fornito acqua alla città per circa 23 secoli. Il progetto Hydria, che studia gli antichi sistemi idraulici, attribuisce alla città greca l’acquedotto Bolla, lungo circa 10 km, e ai Romani il ben più grande acquedotto del Serino, lungo circa 100 km, costruito tra il 30 e il 20 a.C.

Lo schema si è ripetuto per secoli: la pietra saliva per costruire la città, mentre le cavità sottostanti venivano usate per immagazzinare l’acqua dei canali degli acquedotti. La città ha costruito anche sopra il proprio passato. Il teatro greco-romano di Neapolis è sparito nelle case di Via Anticaglia: dal XV secolo, le abitazioni sono state edificate sulle sue mura curve. Il biglietto di Napoli Sotterranea include la visita a una di queste case, dove una guida sposta un letto e apre una botola. L’operatore sostiene che le stanze sottostanti fossero i camerini di Nerone; prendilo come una leggenda, non come storia.

I morti cristiani: catacombe e una cava di ossa

Fuori dalle mura greche, la stessa pietra ha accolto i morti. Le Catacombe di San Gennaro, scavate nel tufo della collina di Capodimonte, iniziarono come luogo di sepoltura familiare nel II secolo d.C. e si ampliarono dopo la sepoltura del vescovo Agrippino nel IV. Le loro gallerie sono più ampie e alte delle famose catacombe di Roma. Il biglietto da 13 € include anche San Gaudioso, sotto la Basilica di Santa Maria della Sanità, entro 12 mesi.

Più in alto nella valle, le vecchie cave delle Fontanelle diventarono un ossario. La storia del Comune lo collega alla peste del 1656 e ai morti del colera del 1837, e nel 1872 un parroco e alcune donne del quartiere disposero le ossa nell’ordine che vedi oggi. Ha riaperto il 19 aprile 2026 dopo anni di chiusura, e ogni visita va prenotata. Il nostro percorso a Rione Sanità collega entrambi.

1629–1885: i pozzari e la fine dei pozzi

Nel 1629 Cesare Carmignano costruì un nuovo acquedotto per la città in crescita. Mantenere in funzione il sistema idrico era compito dei pozzari, gli addetti alla manutenzione dell’acquedotto, che si muovevano in stretti cunicoli sotto la città. Puoi percorrere alcuni di quei cunicoli con il percorso Avventura della Galleria Borbonica.

Il sistema finì con una catastrofe. Un’epidemia di colera colpì Napoli nel 1884 e il 15 gennaio 1885 una legge nazionale finanziò il Risanamento, la ricostruzione dei quartieri più degradati della città e delle sue fognature. Un moderno acquedotto a pressione, iniziato nel 1881, sostituì il vecchio approvvigionamento e le cisterne persero la loro funzione.

1853: il tunnel del re

Il 19 febbraio 1853 il re Ferdinando II firmò un decreto per un tunnel sotto Monte Echia, che collegasse il Palazzo Reale con le caserme vicino al mare: una via per le truppe e una via di fuga per la famiglia reale dopo le rivolte del 1848. Gli operai dell’architetto Errico Alvino lo scavarono a mano, alla luce delle torce, da aprile 1853 a maggio 1855. Continuavano a imbattersi nelle cisterne più antiche e dovevano scavalcarle. Il tunnel finì lungo 431 m, in Piazza Carolina dietro Piazza del Plebiscito, e non raggiunse mai il Palazzo Reale.

1940–1945: rifugi, poi macerie

Durante la Seconda guerra mondiale le cisterne vuote diventarono rifugi antiaerei. La Galleria Borbonica afferma che tra il 1939 e il 1945 tra 5.000 e 10.000 persone si rifugiarono nel suo tunnel; Napoli Sotterranea sostiene che circa 40.000 persone vissero nel sottosuolo della città durante i bombardamenti. Sono dati forniti dagli operatori stessi e non abbiamo trovato conteggi indipendenti. Il museo della guerra di Napoli Sotterranea data il bombardamento che distrusse quasi Santa Chiara al 4 agosto 1943; la basilica ricostruita racconta quella storia in superficie.

Dopo la guerra, il sottosuolo divenne una discarica. Napoli Sotterranea afferma che le macerie della città bombardata furono gettate nei vecchi pozzi, e la Galleria Borbonica funse da deposito per le auto della polizia fino al 1970. Gli scavi dal 2007 hanno portato alla luce auto, moto e statue sotto 8 m di detriti; il percorso Avventura è quello che promette la stanza dei veicoli d’epoca.

Gli scavi non si sono fermati. La stazione Toledo della linea 1 della metro, inaugurata nel 2012, scende a circa 44 m di profondità, al costo di un biglietto da 1,30 €.

Quale sotterraneo visitare

SitoPrezzoGiorniIdeale per
Napoli Sotterranea, Piazza San Gaetano 6818 €Tutti i giorni, orario 10:00–18:00Cisterne greche e teatro romano; nessuna prenotazione per piccoli gruppi
Galleria Borbonica, Vico del Grottone 415 €; Avventura 20 €Venerdì a domenica e festiviIl tunnel borbonico e le auto belliche; prenotazione obbligatoria
Catacombe di San Gennaro, Via Capodimonte 1313 €Chiuso il mercoledìTombe e mosaici paleocristiani, visita guidata
Cimitero delle Fontanelle, Via Fontanelle 80Da 6 €Chiuso il mercoledìIl culto delle teste; prenotazione sempre obbligatoria

Se ne fai una, scegli Napoli Sotterranea: è centrale, aperta tutti i giorni e copre il periodo storico più ampio. Comporta 136 gradini per scendere a circa 40 m e risalire, senza ascensore. Il nostro confronto tra Sotterranea e Borbonica entra nel dettaglio. Un biglietto del MANN dà il 25% di sconto alla Galleria Borbonica e alle catacombe.

Biglietti e tour prenotabili

Prenotare tramite questi link sostiene Explore Napoli senza costi per te. I prezzi variano in base alla data, quindi non li pubblichiamo qui; i prezzi ufficiali che abbiamo verificato sono nella pagina sopra.

Domande frequenti

Perché sotto Napoli c’è una città?

Perché Napoli è stata costruita con la pietra sotto di sé. Fin dal periodo greco, i costruttori estraevano il tufo da pozzi sotto le case e le cavità diventavano cisterne alimentate dagli acquedotti. In seguito servirono come tombe, un tunnel reale e rifugi bellici.

Napoli Sotterranea vale la pena?

Sì, per la maggior parte dei visitatori. A 18 € si fa tutti i giorni in inglese e italiano, non serve prenotare per gruppi piccoli e include il teatro romano sotto una casa privata. Evitalo se non riesci a fare 136 gradini a tratta.

Quale tour del sottosuolo napoletano è adatto ai claustrofobici?

Le Catacombe di San Gennaro, con gallerie ampie e alte. A Napoli Sotterranea le sale principali sono spaziose e solo un passaggio illuminato da candele è stretto: è opzionale e aspetti circa 10 minuti mentre il gruppo lo attraversa. Evita il percorso Speleo Light della Galleria Borbonica, che l’operatore sconsiglia ai claustrofobici.

Si può visitare il sottosuolo napoletano di mercoledì?

Sì, a Napoli Sotterranea, che è aperta tutti i giorni. Le Catacombe di San Gennaro e il Cimitero delle Fontanelle sono chiusi il mercoledì, mentre la Galleria Borbonica apre solo venerdì, sabato, domenica e festivi.

Quanto è profonda Napoli sotterranea?

Il percorso di Napoli Sotterranea scende fino a circa 40 m. La stazione metro Toledo arriva a circa 44 m, il che la rende il modo più economico per scendere sottoterra a 1,30 €.

Approfondimenti

Fonti ufficiali

  1. Napoli Sotterranea - FAQ e orari di visita (ufficiale) – Cavità del IV secolo a.C. usate per l'acqua per circa 23 secoli; 136 gradini, circa 40 m; 18 €; visite ogni ora dalle 10:00 alle 18:00; passaggio illuminato a candele; verificato il 30 settembre 2026
  2. Napoli Sotterranea - Storia e il Percorso (ufficiale) – 2.400 anni di storia dalla fondazione greca; teatro nelle case di Via Anticaglia e la pretesa di Nerone; la pagina del Museo della Guerra sostiene circa 40.000 persone nel sottosuolo e macerie gettate nei pozzi
  3. Napoli Sotterranea - Il Percorso: Museo della Guerra (ufficiale) – Dati dell'operatore: circa 40.000 persone nel sottosuolo durante la guerra; macerie gettate nei vecchi pozzi; bombardamento del 4 agosto 1943 e Santa Chiara
  4. Progetto Hydria - Cronologia degli antichi acquedotti di Napoli – Acquedotto della Bolla circa 10 km; acquedotto del Serino circa 100 km, 30-20 a.C.; acquedotto del Carmignano 1629; acquedotto a pressione moderno iniziato nel 1881; cisterne usate come rifugi nella Seconda guerra mondiale
  5. Wikipedia - 1885 in Italia – Legge del 15 gennaio 1885 per il risanamento di Napoli dopo l'epidemia di colera del 1884
  6. Galleria Borbonica - Storia (ufficiale) – Decreto del 19 febbraio 1853; Alvino; aprile 1853 a maggio 1855; 431 m; ponti sopra le cisterne; 5.000-10.000 rifugiati dal 1939 al 1945; deposito auto fino al 1970; scavi dal 2007
  7. Galleria Borbonica - Tour e aperture (ufficiale) – Venerdì a domenica e festivi; Standard 15 €, Avventura 20 €; prenotazione obbligatoria; verificato il 30 settembre 2026
  8. Catacombe di Napoli - Organizzare una visita guidata (ufficiale) – 13 € con ingresso a San Gaudioso valido 12 mesi; 10:00-17:00; chiuso il mercoledì; verificato il 30 settembre 2026
  9. Comune di Napoli - Cimitero delle Fontanelle (ufficiale) – Storia dell'ossario in cava: peste del 1656, colera del 1837, riordino del 1872; prenotazione obbligatoria; chiuso il mercoledì; verificato il 30 settembre 2026
  10. Cimitero delle Fontanelle - Pianifica la visita (official) – Da 6 € con l’app, da 8 € con guida
  11. MANN - Orari e tariffe, ExtraMANN (official) – Sconto 25% dai partner, tra cui Galleria Borbonica e catacombe di La Paranza
  12. Unico Campania - tabella tariffe (PDF ufficiale) – Biglietto singolo ANM 1,30 €, invariato dal 1 ottobre 2026
  13. Wikipedia - Toledo (metropolitana di Napoli) – Inaugurata il 17 settembre 2012; circa 44 m di profondità