
Castel Nuovo (Maschio Angioino)
Castel Nuovo, detto Maschio Angioino, è il castello in pietra scura con cinque torri rotonde su Piazza Municipio, tra il municipio e il porto. Fu costruito a partire dal 1279 e rimaneggiato dai re aragonesi nel XV secolo. Oggi ospita il Museo Civico. Il biglietto costa 10 €, l’ingresso è gratuito per i minori di 18 anni, mentre i possessori della Campania Artecard pagano 5 € o nulla, a seconda della carta. È aperto dal lunedì al sabato, dalle 9:00 alle 18:00, con ultimo ingresso alle 17:30. È chiuso la domenica e i festivi, tranne in caso di aperture straordinarie.
Leggi le condizioni prima di andare. Il Comune avvisa che la Sala dei Baroni, il percorso archeologico nell’ex Armeria e la Cappella Palatina potrebbero essere chiuse se affittate in base a una delibera comunale di dicembre 2025 o necessarie per attività istituzionali. Anche i lavori di manutenzione possono chiudere aree o rendere inutilizzabile l’ascensore del museo. L’accesso viene sospeso quando il castello raggiunge la capienza massima, compresi i visitatori di eventuali eventi. Nulla viene annunciato in anticipo sulla pagina del Comune: chiedi alla biglietteria quali sale sono aperte, poi decidi.
In sintesi
- Ingresso
- 10 €. 6 € per i residenti a Napoli e nella città metropolitana. 5 € o gratis con Campania Artecard, a seconda della carta. Gratis under 18.
- Orari
- Lunedì–sabato 9:00–18:00, ultimo ingresso 17:30. Chiuso domenica e festivi, tranne aperture straordinarie.
- Biglietti
- In biglietteria con carta (Bancomat o carta di credito) o online sul sito dei biglietti del Comune. L’ingresso si interrompe quando il castello raggiunge la capienza massima.
- Attenzione
- La Sala dei Baroni, il percorso archeologico e la Cappella Palatina possono essere chiusi quando affittati per eventi o per impegni istituzionali. L’ascensore del museo può essere fuori servizio.
- Come arrivare
- Metro Linee 1 e 6 a Municipio, proprio fuori. Circa 650 m, 10 minuti a piedi, da Piazza del Plebiscito.
- Tempo necessario
- Da 1 a 1 ora e mezza.
In questa guida
L’arco trionfale all’ingresso
Si entra sotto un arco trionfale in marmo bianco, stretto tra due delle torri rotonde, la Torre di Mezzo e la Torre di Guardia. Alfonso I d’Aragona lo fece costruire per celebrare il suo ingresso trionfale a Napoli ed è una delle opere chiave del Rinascimento in città. Fai un passo indietro sulla piazza per ammirarlo, poi osserva il contrasto con le torri grigie ai lati.
Le torri raccontano la storia del castello. Il re angioino Carlo I lo fece costruire nel 1279 e i lavori terminarono circa tre anni dopo. Gli Aragonesi lo ricostruirono come fortezza moderna: quattro torri sono in pietra grigia di piperno e una in tufo giallo, su una base con camminamenti per le guardie. Le mura che vedi risalgono in gran parte ai restauri dei primi del Novecento, quando la città rimosse gli edifici sorti intorno. L’arco si può ammirare gratis dalla piazza anche senza biglietto.
All’interno: le sale che contano
Il Comune indica questo percorso per il Museo Civico:
- Il cortile monumentale, con il suo porticato catalano basso e una scala esterna in piperno dell’architetto maggiorechino Guillem Sagrera. Dà all’angolo l’aspetto di un patio spagnolo.
- La Sala dei Baroni , in cima a quella scala. Era la grande sala del castello e qui si riuniva il consiglio comunale di Napoli fino al 2006.
- Il percorso archeologico nell’ex Armeria (Sala dell’Armeria). Gli scavi hanno portato alla luce resti romani del I secolo a.C. e del V d.C., visibili attraverso un pavimento in vetro.
- La Cappella Palatina di Santa Barbara, risalente al XIV secolo, l’unica parte superstite del castello angioino.
- La Cappella delle Anime del Purgatorio.
- La pinacoteca al primo piano del Museo Civico.
Le tre sale più soggette a chiusura per eventi (Sala dei Baroni, Armeria, Cappella Palatina) sono anche le tre più belle. Se tutte e tre sono chiuse, il cortile e i dipinti da soli non valgono 10 €.
Papi, poeti e re: una breve storia
Sotto Roberto d’Angiò, nel XIV secolo, il castello fu un centro culturale: la pagina ufficiale della storia cittadina cita tra gli ospiti Giotto, Petrarca e Boccaccio. Nel dicembre 1294 la sua sala grande vide l’abdicazione di papa Celestino V e, pochi giorni dopo, l’elezione del successore, Bonifacio VIII. Gli Aragonesi ne fecero la loro residenza e lo trasformarono in fortezza. Sotto i viceré spagnoli e austriaci, dal 1503 al 1734, fu un sito puramente militare, e sotto i Borbone fu circondato da magazzini e case fino agli sventramenti del Novecento.
Gli scavi per la stazione della metro adiacente hanno riportato alla luce l’antico porto di Napoli romana, con navi romane, e le torri esterne aragonesi del castello sono ora integrate nel corridoio che collega Molo Beverello alla stazione Municipio. Se devi prendere un traghetto, percorri quel corridoio.
Biglietti, regole e orari
| Biglietto | Prezzo |
|---|---|
| Intero | 10 € |
| Residenti a Napoli e nella sua città metropolitana | 6 € |
| Campania Artecard | 5 € o gratis, a seconda della carta |
| Sotto i 18 anni | Gratis |
Paga alla cassa con carta o acquista online sul sito di biglietteria del Comune. Regole da sapere: vietato introdurre cibo e bevande, vietati i droni e la fotografia commerciale richiede un’autorizzazione. I cani di piccola taglia sono ammessi al guinzaglio se portati in braccio all’interno degli edifici. I gruppi non possono superare le 30 persone.
Orari: è aperto il mercoledì, quando sia il Palazzo Reale che Capodimonte sono chiusi, quindi è una buona opzione per quel giorno. Inutile la domenica. Vai la mattina, quando è meno probabile che ci siano allestimenti per eventi. Controlla se la Campania Artecard fa al caso tuo: con 10 € a prezzo intero, questo castello è una delle opzioni più convenienti della card.
Intorno al castello
Castel Nuovo si trova nella zona di Via Toledo e Municipio , a pochi passi dai moli di Molo Beverello per i traghetti verso le isole. Il Teatro di San Carlo, il Palazzo Reale e Piazza del Plebiscito sono tutti a 10 minuti a piedi. Un programma sensato per la mattina è: il castello alle 9:00, poi il Palazzo Reale (non il mercoledì) e pranzo nei Quartieri Spagnoli.
Domande frequenti
Quanto costa visitare Castel Nuovo?
10 €. I residenti a Napoli e nella città metropolitana pagano 6 €, under 18 gratis, i possessori di Campania Artecard pagano 5 € o nulla, a seconda della carta.
Castel Nuovo è aperto la domenica?
No. Apre dal lunedì al sabato dalle 9:00 alle 18:00 (ultimo ingresso 17:30) e chiude la domenica e i festivi, tranne per eventuali aperture straordinarie.
Dove si trova il pavimento di vetro a Castel Nuovo?
Nell’ex Armeria, ora percorso archeologico. Sotto il vetro si vedono resti romani del I secolo a.C. e del V d.C. La sala può chiudere quando il castello è affittato per eventi.
Perché si chiama Maschio Angioino?
Maschio significa fortezza o roccaforte, e Angioino si riferisce ai re angioini che lo fecero costruire dal 1279. Castel Nuovo, il castello nuovo, lo distinse dal più antico Castel dell’Ovo.
Quanto tempo serve per visitare Castel Nuovo?
Un’ora basta per il cortile, la Sala dei Baroni, l’Armeria con il pavimento di vetro e la cappella. Aggiungi 30 minuti per le gallerie pittoriche al piano superiore.
Approfondimenti
Fonti ufficiali
- Comune di Napoli - Castel Nuovo, Maschio Angioino (ufficiale) 10 € / 6 € / Artecard 5 € o gratuito / under 18 gratis; lun–sab 9:00–18:00, ultimo ingresso 17:30, chiuso domeniche e festivi; spazi potrebbero chiudere per delibera comunale 203 del 29 dicembre 2025; testo storico; pagina aggiornata il 7 settembre 2026; verificato il 30 settembre 2026
- Wikipedia - Castel Nuovo Costruito dal 1279 in circa tre anni; abdicazione di Celestino V nel dicembre 1294; consiglio comunale nella Sala dei Baroni fino al 2006; resti romani sotto vetro nell'Armeria
- Wikipedia (italiano) - Stazioni dell'arte, Municipio scavi della stazione Municipio: porto romano, navi romane, torri aragonesi nel corridoio Beverello
- Percorso pedonale OpenStreetMap (routing.openstreetmap.de) , Piazza del Plebiscito a Castel Nuovo circa 640 m; calcolato il 30 settembre 2026



